Con il mio solito ritardo che mi contraddistingue sto leggendo il fumetto di Oblivion Song di quel genio di Robert Kirkman. Sono al volume due che raccoglie gli albi dal 7 al 12. Per dove sono arrivato sappiamo che un incidente fantascientifico ha causato una convergenza tra il nostro mondo e un altro primitivo e alieno, pieno di creature selvatiche che non si fanno tanti problemi a divorare gli umani, una sorta di età dei dinosauri ma con esseri stranissimi, quasi delle mutazioni complesse dei nostri animali. In quel mondo l’uomo non è la specie dominante e molti umani, dopo la momentanea convergenza dei due mondi, si sono ritrovati intrappolati a vivere in un luogo sconosciuto e a doversi adattare. La storia vede il protagonista alla ricerca del fratello rimasto prigioniero nell’altro mondo e attraverso un congegno riesce a saltare tra i due mondi fino a che ….. continua con SPOILER da sotto l’iimagine…

… fino a che non lo ritrova. Nel volume due, appena letto, avviene uno scambio di opinioni tra i due fratelli che è una bella prova di scrittura di Kirkman e che desidero riportarvi

Non può sfuggire la critica alla nostra società..
La scrittura di Kirkman è davvero ispirata e notevole è il colpo di scena che avviene poche pagine dopo che risulta davvero inaspettato. Kirkman è un narratore nato e ha saputo rinnovarsi dopo Walking Dead e il mondo sempre da lui creato di Invincible. In Oblivion Song i suoi testi sono disegnati dall’italiano Lorenzo De Felici, questione di gusti, a me non fa impazzire nei dettagli dei volti ma lo ritengo molto bravo nelle tavole dei paesaggi. Sono davvero curioso di leggere cosa succederà nei successivi volumi soprattutto perchè a fine albo succede un altro colpo di scena che potenzialmente potrebbe ribaltarele carte in tavola.
Aggiornamento al 31/08 quando ho terminato la saga: Oblivion song si mantiene una bellissima saga fino alla fine. Perde un pò nel finale dove negli ultimi due volumi si fanno un pò troppi salti in avanti nel tempo come se a Kirkman interessasse di più arrivare alla fine che continuare a narrare alcuni filoni di storia. Tuttavia lo stesso autore nelle lunghe note finale spiega che ha narrato tutto cio’ che il progetto prevedeva e tutto sommato non gli si può che dar ragione.