Graphic Novel/Fumetto

Ritorno a Tomioka

Tra un autobus e l’altro mi sono letto questo bel fumetto edito da Renoir per l’etichetta Gaijin che in teoria sarebbe nata per i fumetti coreani o cinesi e non europei come lo è Tomioka.

Nelle sue 104 pagine, tutte a colori, c’è una espressività, una malinconia, una determinazione dei protagonisti accompagnati da un tratto leggero, preciso e molto piacevole.

Viene raccontato il vaggio di un bambino che vuole riportare le ceneri di sua nonna al paese di origine a Tomioka che è in piena zona rossa per le radiazioni sprigionate dal fallout di Fukushima. La famiglia si era dovuta trasferire a seguito dello tsunami che ha colpito il giappone nel 2011 e che poi provocò il disastro nucleare. Una storia molto umana in un contesto reale ma pregna di elementi fumettistici e di folklore tipicamente giapponesi che sorprendono se si pensa che gli autori Laurent Galandon e Michael Crouzat sono Francesi. Mi ha colpito molto la rappresentazione grafica del veleno, della radiazione essa stessa trasformata in personaggio attivo, una figura triste, anzi tristissima, che da sola merita la lettura del fumetto.

Ritorno a Tomioka, per quanto mi riguarda, giustamente ha trionfato al festival del 2025 di Bande Dessinée di Angoulême ed è sicuramente la sorpresa più bella letta in questo inizio d’anno.